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Calcio dilettanti, proposte di agevolazioni fiscali per le società sportive che non risolveranno il colossale problema

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Dopo tante chiacchiere cominciano ad arrivare sul tavolo le prime proposte di tutte le società sportive del mondo dilettantistico delle varie discipline sportive.
Al blocco dei pagamenti delle utenze (luce, acqua e gas) e dei canoni di locazioni in cui molte amministrazioni locali si sono impegnate, si parla della sospensione per tutto il 2020 delle rate dei mutui contratti con il Credito Sportivo.

Inoltre si vorrebbe chiedere un prestito di almeno 10.000 euro da restituire a tasso zero per ogni singola società, cosa che a nostro parere e per chi conosce il mondo dei dilettanti in pochi chiederanno.
Infatti la responsabilità di una ASD è tutta in capo al presidente e quindi si configurerebbe come un prestito tra virgolette personale che comunque dovrebbe essere restituito.

Il delegato nazionale Eugenio Giani vorrebbe proporre inoltre un fondo di 3 milioni a livello regionale a favore di tutte le società che gestiscono impianti sportivi ed un bonus di 600 euro per tutti gli istruttori ed allenatori.
Su tali proposte andranno poi sommate i vari incentivi ed agevolazioni che arriveranno dalle singole federazioni di appartenenza.

L’impressione che abbiamo, seppur si è fatto tanto, è che deve arrivare del denaro a fondo perduto previlegiando le società che hanno settori giovanili e scuole calcio che svolgono soprattutto una funzione sociale.
Solo in questa maniera non si perderà per strada nessun ragazzo, magari solo perchè il genitore non si potrà più permettere la quota di iscrizione.

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