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11 Metri – Gabriele Cardia, Dir. Poliziana: “Al Bonelli alcuni hanno visto il pallone solo nel riscaldamento. Dilettanti? Credo che non si potrà più giocare”

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“Grazie a voi per questa intervista e per aver dato voce al calcio dilettantistico in questo momento difficile e di silenzio assoluto” esordisce così il direttore della sezione calcio della Polisportiva Unione Poliziana Gabriele Cardia, figlio di quell’Ugo (proprietario della Pelletteria Fago) che tra gli anni ’80 e’ 90 riuscì a portare – da presidente – la Virtus Chianciano verso lidi mai visti prima di allora, nella città termale. Al secondo anno dirigenziale, Cardia ha plasmato la squadra che, fino al momento dello stop, era in testa alla classifica del girone N della Seconda Categoria.

Innanzitutto: come sta lei e, in generale, come stanno i giocatori della Poliziana?
Personalmente sto bene anche perché sono uno dei fortunati che ha tantissimo spazio per non rimanere chiuso tutto il giorno dentro quattro mura, ma il calcio mi manca da morire. I giocatori stanno bene fisicamente, fanno quello che possono per mantenersi in forma rispettando i decreti; di sicuro, mentalmente hanno passato momenti migliori, come tutti noi del resto.
Ci fa un bilancio dell’anno sportivo trascorso? Qual è il ricordo più bello della stagione fino al momento in cui si è fermata?
Fare un bilancio dell’annata sportiva della Poliziana rimane faticoso senza sapere come verrà conclusa, anche perché al momento dell’interruzione eravamo primi con le nostre due prime squadre (da 9 giornate con quella maschile e addirittura dalla prima per quello femminile). Il settore giovanile ha avuto alti e bassi, ma è in forte crescita ed espansione in virtù anche dell’accordo di collaborazione sportiva con l’Atalanta. Il bilancio, se ci verranno riconosciute le classifiche, direi quindi che è molto positivo, avendo sulla carta due promozioni.
Il ricordo più bello della stagione in realtà non può essere uno solo, perché ce ne sono tantissimi: in particolare, ricordo la vittoria nello scontro diretto alla 2° di ritorno in casa delle Piazze e lo schiacciante 3-0 rifilato all’Asciano al Bonelli, lo “squadrone” da battere (a detta di tutti) ma che, a Montepulciano, il pallone lo ha visto solo nel riscaldamento…
Secondo lei, che decisione prenderà la Lega sulla stagione appena trascorsa?
Dalle notizie che ho io, la Lega ha tutta l’intenzione di far concludere i campionati, ma è chiaro che più in là andiamo e meno sarà possibile farlo. Non credo possano chiedere ai dilettanti di utilizzare tamponi e quant’altro a spese nostre, già mi sembra che siamo abbastanza penalizzati… Comunque vada, mi auguro che non vengano vanificati i risultati sudati di tutte le capoliste, con campionati giocati e risultati già praticamente acquisiti al 99,99 %, come quello dell’Albinia o come i nostri con 6 giornate su 30 da disputare; credo che, se non si potrà giocare, faranno salire la prima o le prime due di ogni girone (ne sarei felice per gli amici delle Piazze) e faranno retrocedere l’ultima, magari procedendo con i ripeacaggi perché ci saranno tanti posti vuoti. Non potranno accontentare tutti: a mio avviso, prevedo diverse fusioni…
Quali saranno le conseguenze di questo momento sul calcio dilettantistico? Che ne pensi del “mutuo” di 25mila euro che le società potrebbero richiedere per iscriversi al campionato e “ripartire”?
Credo che le conseguenze saranno abbastanza pesanti. Chi mi conosce sa che sono positivo all’estremo, ma qui ci saranno problemi oggettivi: aziende e sponsor in crisi, difficoltà dei genitori sui settori giovanili e delle Amministrazioni per gli impianti, i mancati introiti delle Sagre e delle feste estive che le associazioni sportive organizzano per far fronte agli impegni presi e che quest’anno non saranno organizzate a causa del Covid-19. Un finanziamento di 25mila euro può sicuramente aiutare ma, dato che poi dovrà essere restituito, non credo che sarà sufficiente a risolvere i problemi delle società dilettantistiche. A mio avviso occorre che la Federazione, almeno quest’anno, “aiuti” con le iscrizioni ai campionati e con i tesseramenti dei settori giovanili, e che lo Stato (faccio una provocazione) non faccia rimborsare l’IVA delle sponsorizzazioni lasciandole alle società sportive: sarebbe, di fatto, un finanziamento che aiuterebbe e semplificherebbe la ricerca di sponsor.
Lei è il Direttore della sezione Calcio della Polisportiva: come si programma la stagione futura, in casi come questi?
Io ho una doppia responsabilità: far quadrare i conti dei budget stabiliti nel Consiglio e cercare di ottenere, con l’aiuto dei miei collaboratori, i risultati sportivi nel migliore dei modi. Nel nostro caso, la situazione è abbastanza tranquilla perché abbiamo un progetto quinquennale già partito, con ristrutturazioni impiantistiche già definite e rinnovamento delle cariche societarie che mi sta permettendo – insieme allo staff tecnico e al presidente della Polisportiva Massimiliano Bianconi – di portare avanti questo percorso di crescita, supportato dalla cittadina poliziana e dall’Atalanta (per quel che riguarda il settore giovanile).
Per quello che riguarda la programmazione della prossima stagione, dipenderà molto dal tipo di campionato che dovremmo affrontare. La nostra attuale rosa della prima squadra maschile è molto giovane e legata al territorio, oltre che alla società Poliziana, e credo che non avremo problemi a mettere su una squadra affidabile insieme a Mister Romani. Chiaro che poi ci vogliano sempre degli elementi esperti che diano forza e bilancino la squadra,come è stato fatto quest’anno del resto.
Per il calcio femminile, credo che il gruppo sia già solido mentre per il settore giovanile, insieme ad Alessandro Tonini (responsabile del settore giovanile), stiamo monitorando l’evoluzione di altre società del territorio e siamo pronti a far crescere sia i numeri che la qualità dei nostri atleti, provando a migliorare ancora di più lo staff tecnico.
La sua Seconda Categoria era tra i campionati più aperti della provincia di Siena. Concludiamo così: se – nella più clamorosa delle ipotesi – gli organi federali decidessero di far ripartire il campionato, la Poliziana riuscirebbe a vincerlo?
Nel caso in cui si dovesse giocare, la Poliziana si farà trovare pronta e cercherà di portare al termine nel migliore dei modi il campionato sospeso, giocandosi tutte le carte a disposizione per provare a vincerlo. La vittoria dipende da tanti fattori, ma una cosa è certa: non molleremo neanche un centimetro. Ci sentiamo tutti i giorni e questo è quello che viviamo, e per questo li ringrazio tantissimo. Sono orgoglioso di tutti loro.

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