Connect with us

primo piano

ProvinCiali – Simone Canestrelli, il “cittino” di Chianciano Terme diventato grande all’AlbinoLeffe: “Europei U21? Sarebbe un sogno!”

Intervista a Simone Canestrelli, partito da Chianciano Terme, cresciuto a Empoli e, infine, arrivato all’Albinoleffe, in Serie C.

Published

on

26 presenze da titolare (su 27) e 4 “soli” cartellini gialli non possono non essere un buon bottino per un difensore centrale, al primo anno di Serie C. Simone Canestrelli ha capito di aver compiuto il grande salto nel calcio che conta dal momento in cui ha sbloccato lo smartphone e ha saputo che Bergamo sarebbe stata la sua prossima destinazione – sponda AlbinoLeffe, squadra giovane anagraficamente come giovani sono stati i talenti che, nel corso degli anni, il club ha preso per mano e ha accompagnato verso la massima serie. Da subito tra gli insostituibili di mister Zaffaroni, il cittino di Chianciano Terme – inserito dal sito La Giovane Italia nella Top 11 dei calciatori di Serie C nati dopo il 2000 – è diventato, senza alcun dubbio, uno degli emissari del calcio senese in tutta Italia e, al nostro sito, ha raccontato la sua straordinaria stagione.

In tutte le interviste che abbiamo fatto, ci è sembrato doveroso esordire chiedendo semplicemente: come stai? E soprattutto, dove stai passando la quarantena?
Fortunatamente, sto bene. Sto passando la quarantena chiuso in casa come tutti, sperando che questo brutto momento finisca al più presto.

Giochi nell’AlbinoLeffe, squadra della provincia di Bergamo, la città italiana più colpita in assoluto dal coronavirus. Com’è la situazione lassù, da quello che ti raccontano i tuoi compagni? Anche voi vi allenate da casa?
A Bergamo la situazione è ancora molto difficile, anche se leggermente in miglioramento rispetto alla seconda metà di marzo che è stata davvero terribile. Per quanto riguarda gli allenamenti, ci alleniamo a casa su Skype con il nostro preparatore atletico: ognuno di noi cerca di fare il possibile per mantenersi in forma, anche se non è semplice.

Parliamo di cose più felici: al primo anno tra i “grandi”, hai avuto un impatto clamoroso con la Serie C: sulla Gazzetta dello Sport hai una media del 6 quasi perfetta. Com’è giocare in Lega Pro?
È un bel salto rispetto alla Primavera, sia come ritmi sia come importanza del risultato: inizi a giocare in stadi veri davanti a tanti tifosi e a confrontarti con giocatori esperti. Nel complesso, è un campionato molto fisico e soprattutto equilibrato perché nel mio girone – Monza a parte – il livello è abbastanza omogeneo e tutte le gare sono combattutissime.

Mi ricordo che, quando ero piccolo e andavo in edicola a comprare le figurine dei Calciatori, trovavo lo scudetto dell’AlbinoLeffe – allora in Serie B – più o meno in ogni pacchetto. Il fatto di far parte di qualcosa di così “tipico” per la cultura sportiva italiana vuol dire che, in un modo o nell’altro, si è entrati a far parte della storia: che sensazione dà militare in una squadra storica come la tua?
Una bella sensazione, sicuramente. Pur essendo nato nel 1998, il club ha una storia molto importante e ci mette a disposizione strutture che sono un lusso per la categoria, come il Centro Sportivo di Zanica; da quello che so, siamo addirittura alle battute finali per la realizzazione di un nuovo stadio di proprietà (unico club dell’intera Serie C).

Ironia della sorte, il primo gol l’hai segnato contro la Pianese, squadra di Piancastagnaio (che è vicinissima a dove sei nato), sotto gli occhi del tuo ex compagno Montaperto. Che hai pensato, nel momento in cui la palla è entrata dentro?
È stata una bella emozione, perché è arrivato all’ultimo minuto e ci ha permesso di portare a casa un pareggio insperato; la ciliegina sulla torta, poi, è stata la presenza di tutta la mia famiglia in tribuna.

22 febbraio 2020: giochi a Siena, i tuoi amici vengono a vederti e attaccano in gradinata lo striscione “Simo non perdere la rotta che ti aspetta la Leotta”. Che rapporto hai con loro, pur essendo lontano da Chianciano praticamente da sempre?
Con loro ho un rapporto bellissimo, anche se come hai detto sono lontano da Chianciano da quando avevo 14 anni: questo non ha influito minimamente, ci sentiamo spesso e quando torno a casa ci vediamo a tutte le ore.

La tua carriera è stata segnata dal colore azzurro: prima l’Empoli, poi la Nazionale ed infine l’AlbinoLeffe. A quale maglia è legato il ricordo più bello?
Guarda, scelgo un momento per ogni maglia.
Con l’Empoli scelgo le prime convocazioni in Serie B con Andreazzoli, con la Nazionale ricordo senza dubbio la rete contro la Croazia in Under 19 e con l’AlbinoLeffe il gol di cui parlavamo prima, contro la Pianese.

Pellegri, Bellanova, Millico e Nicolussi Caviglia sono solo alcuni dei compagni che hai avuto in Nazionale: i primi 3 sono in massima serie, ma faticano a giocare; a tuo parere, per un giovane, è meglio fare come loro o partire dal basso ma da “titolari”, che è quello che state facendo te e Nicolussi Caviglia?
A mio parere la cosa fondamentale, a quest’età, è giocare, indipendentemente dalla categoria. Poi è chiaro, più in alto si riesce a farlo meglio è.

Ovviamente, di questi tempi ci si chiede se i campionati ripartiranno o no. Qual è il tuo parere?
Secondo me sarebbe giusto portare a termine i campionati, anche se ovviamente la cosa più importante è la salute. Un’eventuale ripresa potrà essere valutata solo quando il rischio di contagio sarà zero.

Prendi quello che ti dico con le pinze: l’Europeo Under 21 del 2020 è stato spostato, visto che con ogni probabilità la prossima estate ci saranno gli Europei dei “grandi”. Non so te, ma se io fossi in te un pensierino ce lo farei.
Sarebbe un sogno! Sai, nel calcio non si sa mai…

Marchetti, Peluso, Alino Diamanti e il “Gallo” Belotti sono passati per l’AlbinoLeffe e hanno sfondato nel calcio italiano. Il quinto ce lo metto io: Simone Canestrelli. Non sarebbe male…
Eh no non sarebbe male per niente. Anche se stiamo parlando di giocatori che hanno fatto grandi carriere…io sono soltanto all’inizio!

(Foto di Michele Maraviglia / U.C. AlbinoLeffe)

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facebook


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: