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L’ SOS lanciato da Lorenzo Cecchi, ex centrocampista del Poggibonsi: “Da marzo a settembre, senza rimborsi spese, come facciamo a vivere”.

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Prato – “ Da marzo a settembre non percepiremo un euro, con il blocco dei rimborsi spese attuato dalle società di serie D, in considerazione della chiusura anticipata del campionato. Ho letto su di un giornale la dichiarazione del presidente del Chieri, sodalizio di mia appartenenza, il quale ha dichiarato che, l’ultima mensilità che ci corrisponderà, sarà quella di marzo. Giochiamo in serie D, ma siamo dei professionisti che viviamo di calcio, campiamo con questi rimborsi, allenandoci tutti i giorni, non possiamo svolgere altri lavori. Nessuno ci tutela. Con questi soldi dobbiamo paga

re i mutui, gli affitti, mantenere le famiglie. Ci e’ stato corrisposto il bonus – Covid, ma si tratta di sole 600 euro, spalmate sui sei mesi che ci dividono dalla ripresa dell’attività, fanno 100 euro al mese. Si tratta di una miseria. Nessuno ci tutela, e’ arrivato il momento di FARCI SENTIRE. Chiediamo aiuto anche all’Aic, di cui tanti di noi fanno parte, che raccolga il nostro allarme. Così non possiamo andare avanti”.
Un sos disperato, che scuote il mondo del calcio di serie D, lanciato da Lorenzo Cecchi, classe 88, pistoiese, portavoce di tanti suoi colleghi, centrocampista del Chieri, sodalizio della provincia di Torino, del girone A della stessa serie D. Cecchi, uno dei giocatori più esperti della categoria, ha militato nella sua lunga carriera anche nelle fila anche del Poggibonsi, nella stagione 2015- 16, oltre che, del Prato, Pistoiese, Triestina, Jolly Montemurlo, Mantova, Nocerina, Scandicci, Cuneo e da questa stagione nel Chieri. Cecchi lancia il grido di allarme ai suoi colleghi calciatori e a tutto Il mondo del calcio collegato, con la speranza che sia raccolto e trasmesso con rapidità. E’ in gioco, infatti, il futuro di numerose famiglie, in difficoltà nel poter andare avanti da qui alla ripresa dell’attività. I rimborsi spese guadagnati, cifre sufficienti per vivere e nulla di più, non permettono di accantonare tesoretti da sfruttare in simili contesti e ti lasciano a terra nella prospettiva, di non incassare un euro, da marzo a settembre.
“Dateci una mano – riprende Cecchi -. I giocatori della Lnd sono quelli più in difficoltà e penalizzati da questa situazione. Per i nostri colleghi della serie A, rinunciare a uno, due stupendi, non è un problema, visto gli ingaggi che percepiscono. Per noi, questi rimborsi spese, rappresentano la vita. Fate sentire la vostra voce in Lega. Seguiteci, non mettete mi piace, copiate, incollate e condividete. FACCIAMOCI SENTIRE, l’unione fa la forza, non dobbiamo arrenderci. Continuiamo a lottare”.

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