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ESCLUSIVO – Le prime parole di Dario Calveri, capitano della Sinalunghese, guarito dal Covid-19

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Dire che la Sinalunghese può finalmente riabbracciare il suo capitano dopo due mesi è probabilmente riduttivo perché Dario Calveri, storico capitano dei rossoblù, è indiscutibilmente il simbolo sportivo di tutta la comunità e dell’intero paese. A dargli il bentornato, infatti, sono stati tutti i cittadini di Sinalunga, che si sono riversati sul profilo Facebook della squadra per congratularsi con lui e per augurargli uno straordinario “nuovo inizio”.

Calveri ha dovuto combattere contro il Covid-19 per oltre due mesi: 62 sono stati i giorni di positività al virus, che lo hanno obbligato all’isolamento assieme ai genitori nella propria residenza, anche se fortunatamente sia il padre che la madre sono risultati negativi fin da subito ai tamponi sottoposti loro. Poi, all’inizio di questa settimana, la doppia negatività, e l’ufficialità della completa guarigione.

Queste le sue parole a Calciosenese.

“Riguardo al periodo in cui sono stato malato devo dire che lo stress è stato tantissimo, perché stare per 62 giorni chiuso in casa è davvero qualcosa di inimmaginabile. Tuttavia, la mia preoccupazione maggiore è sempre stata la salute dei miei genitori, che hanno dovuto rispettare l’isolamento proprio assieme a me, ma sono sempre risultati negativi ai tamponi. Abbiamo fatto di tutto per evitare che li contagiassi, e pare che ci siamo riusciti. Sono rimasto piacevolmente colpito da tutto l’affetto ricevuto in queste dure settimane, sia sui social che via messaggio: in tantissimi mi hanno scritto chiedendomi come stavo e augurandomi pronta guarigione, e devo dire che in certi casi mi sono sentito anche in imbarazzo perché, per fortuna, io sono sempre stato bene, a parte un po’ di febbre e qualche altro sintomo nei primissimi giorni”.

“La prima cosa che ho fatto è stata andare a fare un giro in macchina. Ovviamente, non mi sono riversato tra la gente: volevo solo respirare quella sensazione di libertà che mi è mancata per tutto questo tempo, e devo dire che è stato emozionante”.

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