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Seconda Categoria

Lettera aperta della A.S.D. Radicondoli alla Lega Nazionale Dilettanti e al Comitato Regionale Toscana

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Siena – L’intera vicenda del Corona virus ha letteralmente messo in ginocchio lo Stato Italiano in ogni suo settore, non ultimo quello sportivo (sia professionistico che dilettantistico).Tutte le autorità calcistiche, sin dall’inizio della pandemia, hanno sempre fatto appello “all’unità del movimento”, affinché le società potessero superare l’emergenza con il minor danno possibile e ciò con una maggiore valenza per i non professionisti. Sino ad oggi sono state fatte tante proposte e realizzati pochi fatti.Parlando ora, nel dettaglio, dei dilettanti: nell’attesa di indicazioni certe da parte del Consiglio Federale, molte società si sono “messe in gioco”, per prestare il loro piccolo, ma significativo contributo contro questo avversario invisibile quale si è rivelato il Corona virus, mettendo in campo tutta una serie di iniziative. Orbene, la Lega Nazionale Dilettanti, in data 25.04.2020, ha voluto rendere note tali attività nell’articolo “Il grande cuore della LND: le iniziative benefiche delle società dilettantistiche”, citando, a livello nazionale, le società sportive che si erano attivate in azioni benefiche contro il Covid – 19. Rincresce sapere solo adesso che, in tale elenco, non compaia l’ASD Radicondoli, squadra militante nel Girone I di Seconda Categoria Toscana; suddetta Associazione, sia a livello di dirigenza che di giocatori, si impegnò, a far data del mese di Marzo, a realizzare alcune azioni nella lotta comune al virus, tempi in cui, dalle più alte cariche federali (in primis dal Presidente Nazionale) l’unica dichiarazione che veniva rilasciata era un “attendiamo i prossimi sviluppi della situazione”. E’ doveroso ricordare alcuni passaggi: in data 21.03.2020 calciatori, staff e qualche dirigente del Radicondoli si adoperarono per una donazioni all’ospedale San Raffaele di Milano per il rafforzamento del reparto di terapia intensiva (prima squadra della Provincia di Siena a fare ciò, imitata successivamente da altre); in data 28.03.2020 il Presidente del Radicondoli ASD, Sig. Federico Caldini, donava n.600 mascherine alla comunità radicondolese (così ripartite: n.300 al Comune, n. 300 all’Associazione Pubblica Assistenza), il tutto a beneficio della popolazione locale.In aggiunta va segnalato anche il dibattito interno all’Associazione circa l’esito dei campionati promosso da dirigenti e allenatore, che alla luce delle ultime decisioni che sembrano essere prese dalla Federazione, pare quantomeno attuale. Rimaniamo in attesa quindi di chiarimenti certi sulla probabile scelta federale di concludere qui i campionati anche in virtù del 4° posto conseguito alla data del 01.03.2020 che ci proiettava di diritto in zona play-off ai quali il Radicondoli, tuttavia, sarebbe pronto a rinunciare nell’interesse della tutela della salute di tutte le squadre del campionato.Ciò premesso, l’ASD Radicondoli si appella, in un momento così difficile, alle Istituzioni, esortando alla correttezza, alla coerenza e al buon senso. La partita contro questo avversario non è ancora finita, ci saranno ancora tanti sconfitti (pensiamo alle società che non potranno più iscriversi o che cesseranno la propria attività). Per quelle che ce la faranno a ripartire, crediamo sia arrivato il momento di ricostruire insieme, Autorità e Squadre, un domani migliore e nuovo, cominciando da ciò che non ha funzionato o ha funzionato male sino ad ora.TUTTI, IN BASE ALLE INDIVIDUALI CARATTERISTICHE, MERITANO UN TRATTAMENTO PARITARIO NEL RISPETTO DI CHI QUESTE REALTÀ LE GESTISCE E CHI, COME I TIFOSI, LE SEGUE. Aprendoci quindi a chiunque voglia confrontarsi, facciamo un grosso “in bocca al lupo” al calcio dilettantistico (il vero cuore del calcio) per la sua ripresa.INSIEME CE LA FAREMO!Firmato, A.S.D. Radicondoli

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