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Eccellenza

Sinalunghese, Grotti vuole la Serie D ma teme un’altra “estate impossibile” per la propria società

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È durato un intero pomeriggio il Consiglio federale della Lega Nazionale Dilettanti, e per la Sinalunghese tutto è ancora da decidere.

C’è una nota amara nelle parole del vicepresidente Massimo Grotti, intervenuto ieri sera in diretta a “Terreno Comune”, striscia serale di Tele Idea. Il numero due della Sinalunghese si è espresso così sull’ennesimo rinvio delle decisioni riguardo le seconde classificate dei campionati di Eccellenza.

“Si prospetta il baratro di un’altra estate impossibile per la nostra società: due anni fa gli spareggi per la Serie D, durati fino a fine giugno; l’anno passato, fino all’8 agosto al Tar del Lazio, a discutere delle ben note vicende giudiziarie che ci riguardavano senza nessuna soluzione”.

E anche quest’anno la storia sembra ripetersi: se il Consiglio ha confermato una sola retrocessione da Eccellenza a Promozione ed è ormai certo che tutte le prime classificate dei campionati di Eccellenza d’Italia giocheranno la Serie D la prossima stagione, nulla di concreto invece è stato pensato per il numeroso gruppo delle seconde in classifica. Si parla di classifiche ponderate, di algoritmo per le squadre che non hanno giocato lo stesso numero di partite o dei fantomatici “criteri” come coppa disciplina e merito sportivo, quelli per cui la Sinalunghese sarebbe probabilmente tra le promosse in D.

Il vicepresidente si è congratulato con le Badesse, fresche di promozione, non senza una stoccata alla società di Siena.

“Se mi avessero chiesto di scommettere, 100€ li avrei giocati sulla Sinalunghese. Le Badesse sono state salvate dal gong quando erano praticamente K.O., considerando che eravamo distanti due punti, con lo scontro diretto in casa e un calendario più agevole. I senesi avrebbero dovuto anche giocarsi i due derby con Colligiana e Poggibonsi, per cui non so come sarebbe andato questo campionato”.

In ogni caso, la definizione dei criteri per stilare la graduatoria delle seconde classificate è saltata, e Grotti teme che questa situazione di stallo sia destinata a durare ancora per troppo tempo.

Il vicepresidente è intervenuto anche riguardo all’addio al calcio del capitano Dario Calveri, che ha scosso la società e tutto il calcio dilettantistico.

“Questa notizia non è stata un fulmine a ciel sereno, ma temporale, una tempesta…quando ho visto la faccia del presidente, ho capito che era successo qualcosa di impensabile. Comunque – ha continuato Grotti – Dario non è che ha le porte aperte, ma ha le chiavi della nostra società. Quando vorrà tornare, potrà farlo in qualsiasi momento, e potrà fare ciò che vuole. Visto che è una persona estremamente intelligente, credo che abbia scelto il momento per lui più giusto per appendere gli scarpini al chiodo. È una scelta che ci ha ferito, per quello che è stato Dario per tutta Sinalunga, ma proprio per questo la rispettiamo completamente”.

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