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Terza Categoria senese, chi è promosso tra il Sant’Albino o la Virtus Biancoazzurra?

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Sono passati sei giorni dal 13 giugno, data in cui è stato riunito a Firenze il Consiglio del Comitato Regionale Toscano per decidere le sorti dei campionati calcistici della nostra regione. Sebbene dalla Serie D alla Seconda Categoria non ci sono stati grossi stravolgimenti, con il blocco retrocessioni e la promozione di tutte le prime in classifica, è stata invece da subito curiosa la decisione della LND di promuovere, in tutte le Terze Categorie toscane, la 1° e la 2° squadra in classifica. Nemmeno a farlo apposta, l’unica provincia in cui la promozione della squadra vice-campionessa è ancora immersa nel dubbio è quella di Siena, dove Sant’Albino e Virtus Biancoazzurra sono arrivate a pari punti. Guardando la classifica così com’è – dopo l’ultima giornata giocata – la classifica premierebbe il Sant’Albino, che ha vinto l’unico scontro diretto giocato; al contrario, se si considerasse la classifica secondo l’irreprensibile algoritmo, a passare in Seconda Categoria sarebbe la Virtus Biancoazzurra (non stiamo a descrivervi come funziona l’algoritmo, perché il punto a cui vogliamo arrivare è un altro). I gialloverdi sono entrati in un “silenzio stampa” social, in attesa dell’ufficialità definitiva; i biancoazzurri hanno più volte commentato anche sotto i nostri post, scrivendo che “non è corretto il metro di valutazione preso dalla Lega”.
La LND però, ieri sera, ha pubblicato il comunicato definitivo sulle decisioni riguardanti i campionati nazionali, regionali e provinciali; in merito a questi, è stato scritto che:
a) le classifiche sono cristallizzate;
b) nell’ipotesi in cui, tra due o più Società interessate alla promozione o alla retrocessione, si verifichi parità di punti e di gare disputate prima dell’interruzione definitiva dei Campionati, si fa riferimento all’art. 51 delle N.O.I.F. (“classifica avulsa”), tenendo conto che il criterio degli scontri diretti – attesa la straordinarietà della situazione determinatasi – si applica anche se la disputa degli stessi risulta incompleta.
Tenendo conto di questo, non c’è spazio alle interpretazioni: il Sant’Albino è promosso in Seconda Categoria.
Non c’è da tenere in considerazione, quindi, il punto seguente scritto nel comunicato, cioè:
c) Nell’ipotesi in cui, tra due o più Società interessate alla promozione o alla retrocessione, che abbiano svolto un diverso numero di gare prima dell’interruzione definitiva dei Campionati e abbiano conseguito parità o disparità di punti, si applica la cosiddetta media dei punti, cioè il rapporto tra il punteggio cristallizzato e il numero delle gare effettivamente disputate. In caso di eventuale ulteriore parità tra le Società interessate, si fa riferimento all’art. 51 delle N.O.I.F. (“classifica avulsa”), tenendo conto che il criterio degli scontri diretti – attesa la straordinarietà della situazione determinatasi – si applica anche se la disputa degli stessi risulta incompleta.
Questo punto ha effetto, infatti, in un caso come quello della Terza Categoria aretina, in cui il Sarteano (1°) aveva giocato una partita in più del Cavriglia (2°) al momento dello stop dei campionati. Secondo la regola, allora, le squadre si invertono, perché la media punti del Cavriglia (41:18=2,7 periodico) è maggiore della media punti del Sarteano (43:19=2,6 periodico). Alla fine, comunque, sono passate entrambe, perché (appunto) giunte nelle prime due posizioni.
Permetteteci di dirlo, però: quanto ci sarebbe voluto a pubblicare un COMUNICATO PROVINCIALE in cui si sarebbe scritto quale sarebbe stata la squadra promossa?

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