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Prima Categoria

PRIMA H – Massimo Del Giusto, ds Virtus Chianciano: “Noi non siamo allo sbando, siamo incazzati neri!”

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Massimo Del Giusto, direttore sportivo della Virtus Chianciano, è intervenuto durante la trasmissione sportiva Il Circolino, in onda sull’emittente televisiva TeleIdea.
Queste le sue parole: “Siamo in una condizione paradossale, una situazione che non auguro a nessuno e ci tengo a precisare che mi fa arrabbiare il fatto che finché non ti tocca, non lo capisci. Abbiamo ricominciato ad allenarci e, con tutte le complicazioni del caso, siamo in 6 agli allenamenti, perché i ragazzi hanno deciso di non giocare. Siamo in grosse difficoltà, non vorremmo non ripartire ma i numeri dicono questo: abbiamo perso due persone dello staff e molti giocatori, considerando che eravamo una rosa di 21 ragazzi. Come società c’è la voglia di non mollare, perché comunque potremmo andare incontro anche alla perdita del titolo, o almeno questo ci è stato detto dal signor Mangini: abbiamo chiesto il rinvio delle prime tre partite per via anche dell’ordinanza del nostro Comune, – che dice che non si potranno utilizzare gli spogliatoi fino al 31 ottobre, ndr – ma la nostra domanda non è stata accolto e addirittura ci sono state calendarizzate 4 partite in 10 giorni ad ottobre. Giochiamo il 18, il 21, il 25 e il 28: questo è stato il regalo della Federazione. Il Protocollo cambierà ma per la paura dei calciatori dilettanti cambia poco, perché si passa da 14 a 10 giorni in cui comunque non puoi andare a lavorare. Noi non discutiamo sul Protocollo Sanitario, dico semplicemente: dove si vuole andare tutti? Siccome non c’è da finire il campionato ma c’è da iniziarlo, dico: dove diavolo si va? Dove andiamo? Qualcuno pensa che tra un mese o due la situazione sarà migliore? Il 30% del nostro budget è costituito dagli abbonamenti e dagli incassi, ma se mancano questi come facciamo? E al di là dei soldi, ha senso fare un campionato senza spettatori?
Ci sono troppi “se” e troppi “ma”: qui c’è da chiudere tutto! Poi non sto a dire che il calcio è pericoloso come veicolo di contagio, i numeri non dicono nemmeno questo: dico che non ci sono le condizioni per fare un campionato che t’impegna 8 mesi, perché se lo inizi e lo interrompi quando lo finisci, tra due anni? Oltre al fatto che viene falsato: noi non ci stiamo, siamo ancora dentro perché vorremmo che dall’alto ci mettessero una pezza e perché non vorremmo essere l’unica squadra che lascia, ma ci vuole coraggio e, forse, noi troveremo questo coraggio. Il signor Mangini mi deve dire che senso ha tutto questo, mi deve trovare un solo motivo valido per cui si debba iniziare i campionati dei dilettanti.
La Virtus Chianciano non è una società debole, che si nasconde dietro questa disgrazia: è una società forte, che si è rifondata quest’estate e che è da marzo che si sente su Skype, abbiamo consumato i telefonini da quanta voglia abbiamo. Abbiamo 75 ragazzi nel settore giovanile, abbiamo speso già ora più di 10mila euro tra kit e pulmino, siamo una società che ha voglia di giocare, che nasce ora: non vorrei che qualcuno fraintendesse pensando che siamo una società che si sbraca; noi non sbrachiamo, voglio che sia chiaro. Noi non siamo allo sbando, siamo incazzati neri!”.

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