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SECONDA I – Il Berardenga batte la Sambuca Casini grazie alla coppia Manganelli – Toussani

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BERARDENGA – SAMBUCA CASINI 2-1
Marcatori: 40′ rig. Manganelli M. (B), 75′ Carosi (SC), 80′ Toussani (B)
Berardenga: Cesaro, Monaci, Mancini, Manganelli M., Muzzi, Macinai, Fineschi, Cirillo, Manganelli C., Caputo. A disp. Lazzeri, Fanetti, Giganti, Fosi, Toussani, Scortecci, Sestini, Morina. All. Luca Perinti
Sambuca Casini: Papi, Lagji, Manetti, Ricci, Chiostrini, Sani, Raspollini, Bianchini, Fusi, Carosi, Maravigli. A disp. Ridi, Diamanti, Salvadori, Rosi. All. Aldo Giorli

Dopo la partita non giocata contro il Castellina Scalo, la Sambuca debutta in campionato a Castelnuovo Berardenga contro la squadra locale, vera bestia nera dei biancoverdi nelle ultime stagioni. E lo fa con una formazione altamente rimaneggiata; molti calciatori della squadra hanno deciso infatti di lasciare momentaneamente il calcio per la situazione incerta creata dalla pandemia. Questa porta i sambuchini a presentarsi in terra senese con solo 15 giocatori, di cui 2 portieri e il portiere/attaccante Diamanti.
Mister Giorli non si smentisce e decide di mescolare clamorosamente le carte; in porta Papi al posto dell’acciaccato Ridi, difesa con Manetti e Lagji sulle corsie, centrali Chiostrini ed al debutto Sani, centrocampo Bianchini-Ricci-Maravigli, Carosi e Fusi davanti e Raspollini in un’inedita posizione intermedia sulla destra e, dalle parole del mister, né attaccante né centrocampista.
L’inizio, complice il bizzarro assetto tattico e la partenza decisa del Berardenga, sembra presagire una monologo del Berardenga; la Samba è costretta alla difensiva e Papi è chiamato a diversi interventi importanti per evitare che l’incontro si indirizzi subito in maniera negativa.
Fortunatamente dopo 15 minuti di sbandamento, Mister Giorli torna ad un modulo “normale” e riporta Raspollini in difesa, con Manetti centrale dietro, Sani a centrocampo e Maravigli sulla trequarti; i benefici si vedono subito ed oltre ad alcune potenziali occasioni non sfruttate, proprio Maravigli coglie la traversa dopo un pregevole pallonetto e Cesaro è superlativo sulla successiva conclusione di Carosi.
La Sambuca in questa fase sembra avere il controllo del gioco, nonostante l’infortunio di Lagji che causa l’ingresso di Salvadori a centrocampo con conseguente spostamento a terzino destro di capitan Bianchini. Proprio quando la prima frazione sembra concludersi in parità, Raspollini compie un errore di ingenuità ed atterra Macinai in area: dal dischetto Manganelli M. è perfetto, nulla da fare per Papi.
Nella ripresa la Samba riparte da dove aveva concluso e costringe il Berardenga sulla difensiva; l’occasione migliore capita sui piedi di Salvadori che dal dischetto spara a lato. Giorli si gioca la carta Rosi al posto di Sani per avanzare ulteriormente il baricentro. E finalmente ad un quarto d’ora dal termine gli sforzi sono premiati: Ricci recupera una palla sulla trequarti, Maravigli imbecca Carosi che supera abilmente il portiere avversario.
L’inerzia è adesso tutta per i biancoverdi (schierati per la prima volta con la bellissima nuova maglia bianca Adidas sponsorizzata Abita) e Fusi ha due clamorose occasioni nel giro di 2 minuti; nella prima sprecone calciando alto, nella seconda sfortunatissimo cogliendo il palo.
L’impietosa legge dal calcio si compie, infatti nell’azione successiva il neoentrato Toussani trova il nuovo vantaggio del Berardenga sfruttando una disattenzione della difesa dopo un calcio piazzato.
La Sambuca si riversa rabbiosa in attacco, ma il portiere locale Cesaro è strepitoso prima su una punizione di Maravigli e poi su un colpo di testa di Carosi, susseguente ad una mischia in area.
Dopo 5 vibranti minuti di recupero, termina la partita.
Pagina Facebook Sambuca Casini

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