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ESCLUSIVA CS – David Carone: “Torrenieri paese di persone straordinarie. Felice per la nascita del piccolo”

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David Carone

David Carone è un giocatore tra i più conosciuti della provincia di Siena e non solo, uno di quegli attaccanti che il suo lavoro di fare rete lo conosce bene e lo ha sempre fatto.
Noi lo abbiamo raggiunto con i nostri microfoni per farvi conoscere David anche sotto un aspetto diverso, quella della persona e non del giocatore.
David, iniziamo subito con la prima domanda di rito: come vivi questa situazione?
“Questo momento lo vivo tra virgolette bene perché sono diventato babbo da una ventina di giorno per cui egoisticamente se c’era un momento in cui dovevamo fermarci questo è stato l’ideale. Detto questo spero che tutta questa situazione che si è rivenuta a creare se ne esca il primo possibile, mi sembra il minimo”.
Hai un’idea di come si possa ricominciare?
“Non sta a me dire come se ne uscirà. Ogni giorno se si sta ascoltare, anche chi è esperto, c’è qualcosa di diverso che ti fa essere più o meno positivo. Diciamo che c’è della confusione a giro, speriamo che a breve le idee saranno più chiare”.
Sei rientrato dopo un grave infortunio, hai mai pensato di appendere le scarpette al chiodo?
“Per quanto riguarda il mio infortunio non ho mai pensato di smetterei. In ogni momento ho pensato di la il recupero in maniera più professionale e rientrare quanto prima. Ora dopo sei sette mesi fuori, riparti, giochi quattro partite e poi siamo nuovamente fermi. Un vero sconforto”.
I tuoi obiettivi futuri?
“Obiettivi non me le sono mai posti, ma in una situazione del genere sarebbe folle. A livello quotidianità dico che dobbiamo vivere alla giornata. Mi sento fortunato perché ho un lavoro stabile che è una cosa non scontata in questo momento. Crescere lui, li mio piccolo nato 20 giorni fa adesso è la mio priorità”.
Raccontaci il tuo rapporto di amore e passione con il Torrenieri.
“Tutto è iniziato nel 2013, stavo smettendo con un lavoro che mi aveva portato fuori casa per 2 3 mesi. Nell’estate mi arrivò la chiamata e con un amico si decise di accettare, ma in quel momento non avrei mai pensato che si sarebbe avuto un percorso così straordinario con tanti gol e campionati vinti.
Torrenieri è una comunità speciale che vive per e con la squadra. Un paese che mi vuole bene e calcisticamente mi ha adottato. Ci siamo lasciati perché era giusto che io andassi a fare un esperienza in una categoria che comunque era superiore.
Dopo l’infortunio sono stati loro ad essere primi a starmi vicini e a pensare a Davide giocatore che potesse tornare. Tutta la gente che ci viene a vedere e tutti coloro che ci seguono durante la settimana sono semplicemente fantastici”.

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