12 Aprile 2024
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Divieto assoluto per scooter e motorini: L’uso vietato a partire da ora

La fine dell’era dei motori a benzina: scooter e moto sempre più verdi

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La transizione verso i veicoli elettrici è ormai iniziata e si avvicina sempre più ogni giorno. Questo cambiamento coinvolge non solo auto e veicoli a quattro ruote, ma anche moto e scooter. L’inquinamento sta aumentando, così come le emissioni di CO2 che contribuiscono al riscaldamento globale.

Gli esperti non sono ancora riusciti a concordare sulle principali cause di questo fenomeno. Alcuni sostengono che i veicoli a benzina e gasolio siano i maggiori responsabili, altri indicano le centrali a carbone e altri ancora gli aerei a reazione.

È probabile che tutti questi fattori contribuiscano alla situazione attuale e non è detto che passando completamente ai veicoli elettrici si possa risolvere o contenere il problema, ma i produttori automobilistici e i governi europei hanno già preso una decisione: dal 2035 sarà vietata la vendita di veicoli endotermici.

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Circolazione ma non vendita: Come la transizione verso i veicoli elettrici influenza il mercato automobilistico

Tuttavia, vietare la vendita non significa vietare la circolazione. Attualmente, ci sono milioni di veicoli endotermici nel mondo, alcuni dei quali altamente inquinanti. A meno che non si tratti di centri urbani, questi veicoli potranno continuare a circolare liberamente anche dopo il 2035. Inoltre, c’è un ampio mercato di veicoli d’epoca e pezzi di ricambio che non potrà improvvisamente fermarsi.

divieto per scooter CalcioSenese.it
divieto per scooter CalcioSenese.it


Ma la vera notizia che molti ignorano è che questo processo di conversione si sta già verificando anche per scooter e moto. Alcune grandi città, come Madrid, hanno già vietato l’accesso al centro storico per i veicoli a benzina.

Cosa succederebbe se questa misura venisse rapidamente estesa ad altre città italiane ed europee? Cosa succederebbe a chi ha appena acquistato una moto o uno scooter economico? Sarebbe un investimento inutile.

Non solo l’inquinamento atmosferico, ma anche l’inquinamento acustico è un problema. Gli scooter, soprattutto quelli più vecchi a due tempi, sono molto rumorosi. Considerando che la maggior parte delle restrizioni di circolazione riguarda solo i veicoli a quattro ruote, scooter e moto anche di trent’anni fa possono ancora circolare liberamente, contribuendo all’inquinamento atmosferico e acustico.

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Blocco degli scooter e delle moto con motore a combustione: cosa succede in Italia?

Alcune città, come Parigi, hanno già affrontato questo problema. Abbiamo già parlato del sistema Autorumorox, un autovelox per il rumore. Autorumorox è un sistema elettronico che esegue una misurazione fonometrica. Può essere impostato per rilevare suoni intensi e brevi, come clacson e schiamazzi, così come suoni persistenti come musica ad alto volume o lavori di costruzione fuori orario.

In Francia, a Parigi, è stato utilizzato un sistema simile chiamato Medusé. Questo sistema è tarato per rilevare le frequenze tipiche dei rumori prodotti da auto e moto. Se il veicolo supera una certa soglia di decibel, il dispositivo registra la targa e invia direttamente al proprietario una multa che parte da 135 euro.

Recentemente, i cittadini parigini sono stati sondati su queste misure, e ben 27.000 di loro si sono dichiarati a favore di un divieto totale per gli scooter e le moto con motore endotermico, a favore di quelli elettrificati. Tuttavia, bisogna considerare che città come Parigi dispongono di ottimi mezzi di trasporto pubblico, quindi rinunciare a uno scooter non sarebbe un problema come potrebbe esserlo in una città italiana come Napoli.

Il futuro in questo ambito è ancora incerto, ma se volete stare un passo avanti, sappiate che in Italia ci sono già forti incentivi per lo smaltimento degli scooter a benzina e per l’acquisto di quelli elettrici. La transizione verso un mondo più verde è iniziata, e gli scooter elettrici potrebbero presto diventare la norma in molte città.