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Eccellenza

Eccellenza, verso la finale il Poggibonsi è carico. Pacini: “Sfida difficile, ma ci crediamo”

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Pacini

Una partita che può valere il ritorno nel campionato di Serie D per il Poggibonsi che domani sarà impegnato nella finalissima del campionato di Eccellenza contro la Fortis Juventus.
A parlare in conferenza stampa è stato il portiere dei giallorossi Francesco Pacini: “Il Poggibonsi arriva all’impegno conclusivo carico e con entusiasmo, sapendo di aver compiuto un percorso tutt’altro che banale. Ci si presenta davanti un ultimo ostacolo da superare: una sfida davvero difficile per più motivi; intanto perché si tratta di una finale e poi perché di fronte troveremo una big come la Fortis Juventus, che, come noi, era partita con l’ambizione di arrivare fino in fondo. Agli avversari dobbiamo pensare soltanto sotto l’aspetto tecnico, perché il Poggibonsi, a livello di atteggiamento fuori dal campo, non ha mai parlato delle altre compagini in nessuna uscita pubblica. Dalla prima giornata siamo stati la squadra con i riflettori puntati addosso, nonostante ci fossero cinque formazioni del girone che miravano al nostro stesso obiettivo. Dovremo essere maturi anche nel gestire le pressioni, perché questo step fa parte del percorso di crescita di ogni singolo calciatore”.

“In una partita secca non esiste una favorita, soprattutto quando ci si affronta in un campo neutro e la contesa potrebbe svilupparsi nei 120 minuti. Sarà una gara tosta, che si giocherà sul dettaglio; magari anche una partita sporca. Il terreno sintetico e il caldo torrido condizioneranno sia noi che la nostra avversaria. Non ci sono alibi. Al triplice fischio vedremo poi chi sarà stato più bravo. Abbiamo cercato di preparare la finale come abbiamo preparato tutte le partite, ossia curando il minimo dettaglio. In questo mini campionato ogni domenica abbiamo giocato una finale. Dobbiamo vivere l’ultima con tranquillità e con la consapevolezza di essere un collettivo forte, quando mette in pratica i concetti che conosce. Ci piacerebbe rendere fiere la città e una società che ci ha messo nelle condizioni per rendere al massimo. I nostri sostenitori dopo annate di sofferenza si meriterebbero un regalo. Anche a livello personale questa partita per me rappresenta tanto. Sono emozionato. Voglio ringraziare i miei compagni per questo tragitto di tre mesi, i dirigenti e anche le persone che stanno dietro le quinte come Candido Martini, Giulio Valenti e Andrea Signorini: dei fuoriclasse per la categoria che sono stati molto importanti per me e per il gruppo”.

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