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Prima Categoria

ESCLUSIVA CS – Prima H, voglia di ripartire: lettera al CRT come in Eccellenza?

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LND

Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato del volere, da parte delle società di Eccellenza toscana, di tornare in campo nei più brevi tempi possibili per ultimare il campionato, qualsiasi sia la formula adottata dal CRT: non per niente il presidente Paolo Mangini, lunedì 25 gennaio, ha tenuto una riunione con le stesse società per verificare la possibilità di ripartenza sul modello vigente in Serie D, a patto che i tamponi rapidi (da fare 48/72 ore prima del match) vengano pagati o rimborsati dallo Stato o da qualche ente esterno agli stessi club partecipanti (in Serie D, grazie alla convenzione con FederLab, i tamponi rapidi vengono pagati 9,50 euro e quelli molecolari 30 euro: se anche in Eccellenza si adottasse una linea simile, considerando che se ne dovrebbe fare almeno uno a settimana, anche in caso di disputa solo del girone d’andata – a cui mancano 10 partite -per una media di 25 tesserati a squadra, ciascun club dovrebbe pagare quasi 2500 euro di tamponi per concludere il campionato).
Una promessa doverosa, questa, per spiegare come funziona il meccanismo nella massima categoria dilettantistica e come, probabilmente, funzionerà anche nella lega immediatamente più bassa (bisogna però aspettare che questo DPCM si concluda il 5 marzo o che venga modificato per consentire la ripresa in tempi più brevi).
La class-action dei capitani di Eccellenza non è passata inosservata tra gli addetti ai lavori degli altri campionati tanto che, secondo quanto abbiamo raccolto, potrebbe essere imitata da alcune squadre della Prima Categoria H. Si vocifera, infatti, che molti club di questa divisione starebbero pensando di redigere una lettera congiunta da inviare al Presidente Mangini, chiedendo di far ricominciare anche tutti gli altri campionati dilettantistici. Qui il problema-tamponi sarebbe ancora più grande in caso di parità di Protocollo (come si potrebbero coprire i costi descritti sopra, senza aiuti finanziari esterni?) e soprattutto, come già detto a Mangini nelle consultazioni in videochiamata fatte qualche mese fa, alcuni club non vorrebbero assolutamente ripartire, penalizzati dalle mancate entrate finanziarie dovute al calo di sponsor e, eventualmente, dalle vendite dei biglietti. Una situazione in divenire insomma, che probabilmente troverà un’evoluzione nei prossimi giorni.

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