Connect with us

primo piano

Il ritorno di Alberto Gilardino: “È come se non ci fossimo mai lasciati”

Published

on

Dopo l’ufficialità data in mattinata, all’Artemio Franchi si è tenuta la conferenza di (ri)presentazione di Alberto Gilardino come nuovo allenatore del Siena: “Sono emozionato come il primo giorno che sono arrivato qua a Siena, tutto quello che è stato ed è passato non conta più nulla. Bisogna cominciare a pedalare, a trovare degli obiettivi, a trovare un anima: si può fare con il lavoro quotidiano in campo. È come se non ci fossimo mai lasciati, c’è stato subito un lavoro da parte mia di caricarli a livello vocale, tattico e fisico. Bisogna curare i dettagli e riallinearsi tutti verso un unico obiettivo”.
Sul Siena e sulle motivazioni che lo hanno portato a tornare: “Ogni giorno dobbiamo fare qualcosa in più, per migliorare la classifica e migliorare ogni singolo giocatore, per limare i difetti ed esaltare i pregi. Ho visto tutte le partite del Siena anche mentre ero a casa, sono molto affezionato a questa squadra a livello di sentimento. Sono tornato per loro, per la piazza, è inutile ribadirlo ma questa è la verità”.
Sulla rottura coi tifosi nell’era Pahars: “La principale problematica di questi mesi è che gli stadi non sono aperti e che i tifosi non possono esserci, ci darebbero una grandissima mano. Secondo me c’è da creare un blocco unico, un’identità forte, dobbiamo remare tutti dalla stessa parte e cercare di ottenere risultati positivi”.
Sugli obiettivi: “Dobbiamo essere realisti, in questo momento non è più lo stesso sennò racconterei cazzate. Se dicessi che vinciamo il campionato di sicuro prenderei per il culo tutti, lavoreremo per ottenere obiettivi importanti, ma ci vuole un po’ di tempo”.
Sul mercato: “Ho parlato col ds in questi giorni, c’è la volontà di migliorarla questa squadra. E’ andato via Sartor, dovremo fare altre valutazioni, a noi servono giocatori che vengono a Siena e che possono fare la differenza. E’ inutile prendere un giocatore tanto per prenderlo”. A questo, in chiusura di conferenza, il ds Andrea Grammatica ha aggiunto: “Dietro sinceramente no, abbiamo recuperato Crocchianti e dal punto di vista numerico ci siamo. Davanti siamo migliorabili, è un mercato non facile ma la volontà di prendere qualcuno c’è: deve capitare l’occasione giusta, bisogna però capire se chi viene può fare la differenza”.
Domanda poi per il vicepresidente Andrea Bellandi riguardo al nuovo organigramma: “Fisicamente non abbiamo visto gli interlocutori, lo faremo entro sabato. Dal punto di vista degli assetti societari, qualunque cambiamento sarà un cambiamento soft. Per la holding contava di trovare serenità, l’obiettivo è quello di proseguire in questo tempo ristabilendo i ruoli: il direttore sportivo farà il direttore sportivo, l’allenatore farà l’allenatore”.
Ancora Gilardino sulla condizione della squadra: “E’ normale che cambiare allenatore può creare disagi, serve secondo me poco per riallineare tutto e ritrovare serenità. Ci vuole grandissima mentalità, grandissima fame, solo così si può lottare per risultati positivi”.
Sulle divergenze avute con la società prima delle dimissioni di metà gennaio: “Credo che ci si può i matrimoni ci possono essere, ci si può chiarire, io sono una persona che non porta rancore e se sono tornato è perché voglio fare questo lavoro al 100%. Ho grande entusiasmo, grande voglia di ricominciare”.

Advertisement
Click to comment
0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Facebook


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: