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Pianese in rampa di lancio: il rush finale sarà cruciale

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17 gennaio 2021: è questa la data che identifica l’ultima sconfitta della Pianese in campionato. L’Aquila Montevarchi, allora, vinse in rimonta, ma più che altro quella partita fu lo spartiacque della stagione bianconera, che da allora ha inanellato 11 risultati utili consecutivi, frutto di 6 vittorie (in casa ha avuto la meglio su Scandicci, Ostiamare e Flaminia, mentre in trasferta ha vinto contro Foligno, Tiferno Lerchi e Grassina) e 5 pareggi (Sinalunghese, Siena, Sangiovannese, Montespaccato e Cannara).
Da quel momento, le Zebrette di Pagliuca hanno saputo fare di necessità virtù. Non si poteva chiedere di più, al tecnico ex Ghiviborgo, nella stagione della rinascita: la retrocessione dalla Serie C ha pesato come un macigno visto il modo in cui è arrivata, e la rivoluzione estiva ha fatto restare a Piancastagnaio soltanto due dei giocatori della passata rosa. C’è voluto un po’ di tempo per trovare la giusta quadra, e il 2021 bianconero è la testimonianza che le cose sono state fatte bene.
Contro il Cannara, autentica rivelazione del girone E, si è assistito ad una Pianese dalle due facce: lenta e remissiva nel primo tempo, schiacciante e sportivamente cattiva nella ripresa. Il merito, come detto dallo stesso Pagliuca, va anche agli avversari, che hanno saputo interrompere la trama di gioco bianconera. Ciò che salta di più agli occhi è la solidità difensiva: è vero che gli amiatini nelle ultime partite hanno sempre preso gol, ma l’hanno preso praticamente nell’unico tiro in porta avversario. Gagliardi e Bernardini, tornati al centro della difesa davanti a Wroblewski, stanno tornando ai livelli di due anni fa, quando la squadra vinse il girone E al termine di una cavalcata impensabile.
Rovesciando il campo, invece, la Pianese si è accorta, in zona gol, di non essere Arras-dipendente: l’ex Foligno è sì insostituibile, ma piano piano anche Zini si sta prendendo il suo spazio, andando in rete con regolarità. L’Arras visto da settembre ad ora, dedito oltre che alla finalizzazione anche al sacrificio, potrebbe far gola a molti in terza serie, e la società dovrà essere brava a trattenerlo. Se ci saranno i playoff, i bianconeri vorranno – e potranno – disputarli da assoluti protagonisti; al contrario, se non ci saranno, questa stagione farà soltanto da preparazione alla prossima dove, davvero, potrà succedere di tutto.

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