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Tripletta in 10 minuti: Arras e la Pianese annientano il Flaminia

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PIANESE – FLAMINIA 3-1
Reti: 21′ rig., 22′, 31′ Arras (P), 81′ Cruz (F)
Pianese (4-3-1-2): Wroblewski; Ambrogio, Chinnici (81′ Lattanzi), Misimovic, Bernardini; Simeoni, Marino (54′ Islamaj), Kondaj (78′ Tampwo); Remorini (52′ Lepri); Arras (73′ Mengali), Zini. A disp. Mazzi, Folino, Muratore, Candiano. All. Guido Pagliuca
Flaminia (4-3-3): Nocco; Battistelli, Fè (71′ Fondi), Gasperini, Massaccesi; Traditi (66′ Modesti), Guadalupi, Lazzarini; Pagliaroli (66′ Ferrara), Sirbu (75′ Covarelli), Cruz.. A disp. Grussu, Barduani, Canestrelli, Coracci, Staffa. All. Fabio Tocci
Arbitro: Stefano Raineri di Como (Fenzi-Beggiato)
Note: angoli 7-3. Espulso Gasperini (F) al 26′ per comportamento non regolamentare. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

La Pianese vince senza troppi patemi su un Flaminia in inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo. Succede tutto, come si vedrà, in quei minuti: poi, per le Zebrette, sarà soltanto ordinaria amministrazione, al cospetto comunque di una squadra avversaria che non si è mai data realmente per vinta.
Al 6′ Remorini tenta il gol olimpico dalla bandierina, ma Nocco è bravo a deviare il pallone e farlo uscire dalla parte opposta del campo. Quattro minuti più tardi, sempre da corner, l’asse Bernardini-Misimovic rischia, con un doppio colpo di testa, di portare in vantaggio i locali, con la complicità del portiere ospita che sfiora e manda sulla traversa. La Pianese preme sull’acceleratore: Marino vede con la coda dell’occhio Arras, che cade in area spinto da Massaccesi: l’arbitro non assegna il penalty. Al 14′ anche il Flaminia si affaccia in avanti: Wroblewski rischia molto rinviando su Cruz ma il pallone, carambolato sul numero 9, non entra in porta. Da una punizione dalla sinistra di Fè, poi, il portiere polacco esce a farfalle, e per poco non la combina grossa; sul rovesciamento di fronte, è Chinnici a fare il solletico alla difesa rossoblu con un tiro eccessivamente debole. Al 20′, l’episodio che sblocca l’incontro. Remorini trova Arras in mezzo all’area: l’attaccante stoppa il pallone e, nel tentativo di calciare il pallone, prende anche un giocatore avversario, con l’arbitro che fischia un rigore che, francamente, sembrava non esserci. Arras batte di potenza e sfonda la porta per il momentaneo 1-0. Nemmeno il tempo di ripartire da centrocampo che i locali sfruttano un errore ospite a centrocampo e si portano in area grazie a Zini, che viene travolto da Nocci: il direttore di gara fischia il secondo rigore – molto più netto del primo. Arras lascia la battuta a Zini: il tiro dell’11 viene parato dal portiere avversario, ma l’ex Foligno è velocissimo a ribadire in rete. Il terribile primo tempo del Flaminia non tende a finire: al 26′ Gasperini compie un intervento scellerato sull’infermabile Zini e viene mandato anzitempo a fare la doccia, mentre al 31′ si fa trovare goffamente impreparata sul contropiede amiatino che porta Arras, di collo pieno, a segnare la personale tripletta in dieci minuti. La squadra laziale si ridisegna, abbassando capitan Lazzarini nella linea di difesa: una punizione di Fè è l’unico tentativo rossoblu di smontare Wroblewski, che stavolta è attento. Ancora Remorini, dalla parte opposta, va vicino al 4-0: una Pianese travolgente nei primi 45′ e un Flaminia che, dopo il primo rigore, non è più riuscita ad uscire dalla propria metà campo.
La ripresa inizia come era finito il primo tempo: Marino vede l’incursione di Kondaj, che di un soffio calcia a lato. La Pianese, poi, rallenta eccessivamente, permettendo al Flaminia di imporre il proprio gioco: la premiata ditta Pagliaroli-Cruz e una meravigliosa rovesciata di Sirbu avrebbero potuto ottenere più fortuna. Comincia la girandola dei cambi: Lepri, dopo un bello scambio sui 20 metri, tira rasoterra a due metri dalla porta di Nocci. L’assedio sterile del Flaminia trova concretezza all’81’: su punizione a palombella di Lazzarini da centrocampo, Wroblewski perde il pallone dalle mani, concedendo a Cruz il gol della bandiera. Ancora Lepri – il migliore tra i subentrati bianconeri – impegna Nocco su un rigore in movimento: non succede più niente. Tre punti meritati per la squadra di Pagliuca, che prosegue la rincorsa verso la zona playoff.

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